Canestrej di Crevacuore


Canestrej di Crevacuore

Ingredienti:

  • 125 g di burro
  • 250 g di farina
  • 160 g di zucchero
  • 80 g di cacao
  • un quarto di noce moscata
  • 1 pizzico di cannella
  • 4 cucchiai di rum
  • 1 uovo
  • vino rosso

I canestrej (o canestrelli) di Crevacuore sono dei biscotti al cacao leggermente speziati di origine seicentesca. La particolarità di questo dolce è la cottura con un tipico ferro a cerniera scaldato sul fuoco, in alternativa si può usare anche un ferro per cialde come quelli che usano negli Stati Uniti. Visto che non ho un ferro adatto riporto la ricetta così come l’ho trovata su un vecchio libro di cucina piemontese.

Preparate i biscotti. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente senza però farlo fondere. Lavorate con le mani il burro con la farina, lo zucchero, il cacao, la noce moscata, la cannella, il rum e l’uovo per formare una specie di pasta frolla. Se necessario aggiungete un po’ di vino per ottenere la giusta consistenza.

Con il composto formate una palla e lasciatelo riposare per un’oretta in frigo avvolto in un foglio di pellicola trasparente.

Dividete l’impasto in palline grosse circa come una noce. Scaldate il ferro per cialde, quando è pronto mettete alcune palline di impasto ben distanziate, chiudete il ferro e cuocete per qualche istante fino a ottenere dei biscotti croccanti. Secondo la tradizione i canestrej devono essere “lasciati cuocere il tempo di un’avemaria, perché quello di un paternoster sarebbe eccessivo”.

I canestrej completamente raffreddati possono essere conservati a lungo se riposti in una scatola di metallo ben chiusa.

Vista la stagione vi consiglio di mangiarli accompagnati da una coppa di gelato alla crema.

Informazioni e link

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Commenti dei lettori

se mi dicevi che li facevi io ho la piastra elettrica apposta per farli. Onestamente vista la stagione li userei a coppetta facendo delle palline un po’ più grosse e quindi una cialda più larga e facendola raffreddare su una coppetta o un bicchiere dal fondo abbastanza largo capovolto fino a che non si sono raffreddate, così si ottiene una comoda e ottima coppetta commestibile :)